Sialia 80 Explorer
Sialia Yachts · Elettrico · ultra luxury
Prezzo su richiesta
Ammiraglia da esplorazione a lungo raggio firmata Sialia Yachts, nata dalla collaborazione con lo studio olandese di progettazione navale Vripack. Lo scafo è in alluminio. La propulsione affida la spinta a due motori elettrici da 400 kW ciascuno, affiancati da due range extender a regime variabile che garantiscono ridondanza al sistema. A bordo trovano posto quattro cabine per gli ospiti e due posti letto per l'equipaggio, mentre la suite armatoriale gode di un accesso diretto alla beach club. Concepita per la navigazione dislocante, questa unità supera gli 11 nodi e punta tutto sull'autonomia, oltre le 3.000 miglia nautiche, piuttosto che sulla velocità massima, distinguendosi così dai modelli più sportivi 45, 57 e 59.
Scheda tecnica
- Lunghezza
- 26.6 m
- Larghezza
- 8.5 m
- Portata persone
- 12
- Batteria
- 800 kWh
- Potenza motore
- 800 kW
- Velocità massima
- 11 nodi
- Autonomia
- 3000 nm
Opzioni di propulsione
AMPROS
- Motori
- 2x
- Potenza
- 800 kW
- Batteria
- 800 kWh
- Velocità massima
- 11 kn
- Autonomia
- 3000 nm
Dotato inoltre di due range extender a giri variabili per ridondanza — si tratta di un explorer a velocità di dislocamento ottimizzato per l'autonomia più che per la velocità massima, a differenza del resto della gamma Sialia. Prezzo non reso pubblico (su richiesta/personalizzato).
Cosa deve sapere chi compra
Il profilo dell'armatore ideale
Con l'80 Explorer, Sialia esce completamente dai binari del resto della gamma. I ventisei metri e sessanta di lunghezza, uniti a un baglio di 8,5 metri, uno scafo in alluminio disegnato insieme agli olandesi di Vripack, quattro cabine ospiti, due cuccette per l'equipaggio e un'armatoriale che sbocca direttamente sulla beach club, raccontano di un'imbarcazione pensata per l'esplorazione a lungo raggio, non per lo sprint. I suoi 11 nodi di punta non vanno letti come un limite tecnico, bensì come il fondamento stesso del progetto: è proprio la velocità dislocante a rendere possibili, aritmeticamente, le oltre 3.000 miglia nautiche di autonomia promesse. Che si navighi tra i fiordi o si punti a un rifugio alpino raggiungibile via lago, questa barca premia chi pianifica traversate lunghe e soste prolungate all'ancora, non chi ha fretta di arrivare.
Cosa significa davvero l'autonomia annunciata
I due motori da 400 kW e la batteria da 800 kWh, da soli, non spiegano come si possano percorrere 3.000 miglia nautiche — e il cantiere non nasconde questo dettaglio: sono i due range extender a regime variabile a fornire, insieme, sia la ridondanza sia il chilometraggio necessario. Nella sostanza ci troviamo davanti a un explorer ibrido diesel-elettrico, dotato di una riserva di energia importante che consente navigazione silenziosa e alimentazione dei sistemi di bordo — una soluzione tecnica solida e trasparente, anche se l'etichetta di yacht "elettrico" da 3.000 miglia nautiche richiederebbe quella precisazione in più.
Il dubbio più concreto riguarda quanto il progetto sia già rodato. Si tratta al tempo stesso dell'ammiraglia del cantiere e del modello con meno storia alle spalle, realizzato per giunta da un costruttore che ha costruito la propria reputazione su imbarcazioni sportive da 17 metri. Il listino prezzi resta riservato. Prima di impegnarsi vale la pena informarsi apertamente sullo stato di avanzamento dello scafo, sulla disponibilità di posti in produzione e sulla reale capacità del cantiere di realizzare un'unità di queste dimensioni.
Redatto sulla base delle specifiche pubblicate dal cantiere e del contesto di mercato, non di una prova in mare effettuata da noi. Verificate sempre i dati con il costruttore prima di impegnarvi.


